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TOGO – BENIN

Nel cuore della magia

COD : 005-togo-benin

11 GIORNI / 10 NOTTI 

Calendario delle date di partenza 2017 da Lome:

14 febbraio,  28 marzo,  1 agosto, 12 settembre, 24 ottobre, 5 dicembre

Min. 2 – Max. 16 partecipanti

Circuito realizzabile anche su date a richiesta.

Godetevi un viaggio in questi due paesi appartenenti al Golfo di Guinea ed entrambi molto affascinanti. Il percorso vi condurrà da Lome alle Montagne dell’Atakora, dove i Tamberma e i Somba vivono, passando attraverso le città di Sokode e Kara e la foresta tropicale di Kpalime.

Dalle Montagne di Atakora viaggeremo lungo la costa passando da Natitingou, Bohicon e Ganvie.Incontrerete “feticheurs”, guaritori e oracoli, assisterete alla danza del fuoco, ai riti d’iniziazione e ammirerete le cerimonie tradizionali.

Ed iinfine il vudù che nacque qui e continua ad essere praticato mantenendo la sua autenticità. Siate testimoni di quanto profondamente possano cadere in trance gli adepti !!

  • Assistenza all’aeroporto di Lome in arrivo e partenza
  • Trasferimenti e visite in minibus/microbus e/o veicoli 4x4
  • Guide locali (parlanti inglese, francese, tedesco, italiano e spagnolo)
  • Tour e visite come da programma
  • Pernottamenti in camere standard, come da itinerario
  • Tutti i pasti come descritto, da colazione giorno 2 al pranzo giorno 11
  • Acqua minerale durante le visite
  • Ingressi ai parchi, concessioni, aree protette e siti di interesse culturale
  • Kit di pronto soccorso
  • Tutte le tasse
  • Voli internazionali da/per Lome
  • Visa ed eventuali tasse aeroportuali
  • Pasti e/o escursioni turistiche diverse da quanto specificato nel programma
  • Acqua minerale ai pasti e tutte le bevande
  • Facchinaggio
  • Spese personali per foto e video
  • Assicurazione (obbligatoria)
  • Mance per autisti, guide, cuochi e staff hotel
  • Qualsiasi spesa di natura personale quali telefonate, lavanderia etc.
  • Spese di consegna bagagli persi
  • Tutto ciò non menzionato nel programma
  • VISAS: Togo – due entrate; Benin – entrata singola
  • VACCINAZIONI: Febbre gialla – obbligatoria; profilassi antimalarica – altamente raccomandata.
  • PASTI: pranzi, picnic oppure nei ristoranti (menu turistici); cene nei ristoranti degli hotel (menu turistici)
  • BAGAGLIO: max 20 kg, sacche da viaggio non rigide
  • ASSICURAZIONE: obbligatoria per  assistenza medica ed eventuale rimpatrio
  • MEZZI DI TRASPORTO: microbus e/o minibus e/o 4x4
  • Tutte le nostre escursioni sono progettate in modo da essere abbastanza flessibili per potersi adeguare alle condizioni del tempo e approfittare delle opportunità che possiamo incontrare lungo il percorso.
  • Considerando la natura del viaggio, alcune parti potrebbero essere modificate per cause imprevedibili e sulla base di decisioni dello staff locale. Spese dovute a tali variazioni saranno a carico del partecipante. Naturalmente la guida farà il possibile per attenersi al programma originale.
  • Ci sono 4 frontiere da attraversare; sono possibili dei ritardi, ci i appelliamo alla pazienza dei viaggiatori.
  • L’itinerario può essere rovesciato senza nessun cambiamento nel programma
  • I prezzi potrebbero variare in caso di aumento dei costi dei servizi, indipendenti dalla volontà dell’organizzatore

PAGAMENTO

Un acconto del 30% deve essere versato  al momento della prenotazione.

Il saldo deve essere versato a Latitudinesud -continentenero. non più tardi di 14 giorni prima dell’arrivo dei partecipanti a destino.

Se la prenotazione viene fatta nei 30 giorni precedenti la partenza, il totale della fattura dovrà essere saldato al momento stesso della prenotazione.

La mancata osservanza delle  modalità di pagamento come sopra-citato, comporta l’automatica cancellazione di tutti i servizi prenotati  e l’applicazione di eventuali penalità.

Il montante della fattura deve essere pagato al netto. Eventuali spese bancarie sono a carico del cliente.

CANCELLAZIONE

Il deposito sarà rimborsato in caso di annullamento avvenuto 30 giorni prima della partenza.

Per ogni annullamento dopo i 30 giorni, verranno applicate  le seguenti condizioni:

29 - 18 prima della partenza                   30% di penalità

17 - 10 prima della partenza                   50% di penalità

09 - 04 prima della partenza                   75% di penalità

03 -  0 prima della partenza                    100% di penalità

PROGRAMMA GIORNO PER GIORNO

CLICCA SUL GIORNO PER DETTAGLI

TOGO

Arrivo a Lome e trasferimento in hotel. Tempo libero per un po’ di relax

 

Pasti                  liberi

Pernottamento Hotel Sarakawa o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

da Lome a Kloto

(140 km - 3 h)

Il nostro viaggio inizia con la visita di Lome, la vibrante capitale del Togo. L’unica città africana che fu colonizzata da tedeschi, inglesi e francesi. Una delle rare capitali al mondo situata al confine con un altro Stato. Tutti questi elementi hanno permesso lo sviluppo di una particolare identità che si riflette nello stile di vita e nell’architettura della città. Lome è un punto di incontro per le genti, il commercio e le diverse culture. Una città cosmopolita di piccole dimensioni. Uno sguardo speciale a : il mercato centrale con le famose Nana Benz, donne nelle cui mani è concentrato il commercio dei costosi “pagne” (tessuti) venduti in tutta l’ Africa Occidentale; gli edifici in stile coloniale situati nel quartiere amministrativo; e il mercato dei feticci dove vengono venduti eclettici assortimenti di ingredienti per pozioni d’ amore e magici intrugli.

Da Lome ci muoveremo alla volta della foresta tropicale che circonda Kpalime.

Sosta a Kpalime. Questa città dal passato coloniale è ora un centro di commercio. Ci soffermeremo a visitare il mercato ed il centro artigianale.

 

Pasti                  pranzo: ristorante o picnic; cena  in hotel

Pernottamento Auberge JP Nectar (camere con bagni privati)

Foresta, da Kloto a Atakpame

(120 km - 3 h)

Una mattinata di cammino nella foresta alla scoperta del suo mondo: la maestosità degli alberi, la calorosa e allegra accoglienza dei suoi abitanti, gli echi degli animali, i suoni dei tam-tam, la luce verde smeraldo che filtra dai  rami. Sotto la guida di un entomologo locale impareremo a conoscere la farfalle e gli insetti e verremo iniziati  all’arte della pittura utilizzando i colori naturali.

Nel pomeriggio ci dirigeremo a nord-est fermandoci a Atakpame, tipica città africana eretta sulle colline dove convergono tutti i prodotti provenienti dalla foresta. Con l’aiuto di piccoli telai, gli uomini della zona fabbricano grandi e colorati tessuti chiamati “Kente”.

Pasti                  pranzo: ristorante o picnic; cena  in hotel

Pernottamento Roc Hotel (camere con aria condizionata e bagni privati)

Danza del fuoco,

da Atakpame a Sokode (180 km - 3 h)

Spostandoci a nord visiteremo qualche villaggio. Queste popolazioni, originariamente provenienti dal Nord del Paese, hanno mantenuto intatte le tradizioni che li legano alla terra degli antenati.

Una sosta ai mercati locali che si svolgono una volta alla settimana.

Arrivo a Sokode nel tardo pomeriggio e check-in all’ hotel.

In serata assisteremo alla danza del fuoco. Nel cuore del villaggio un grande fuoco illumina i volti dei danzatori che cominciano a muoversi al ritmo incessante dei tamburi. I danzatori in uno stato di trance si gettano nelle braci, le raccolgono con le loro stesse mani e le portano alla bocca; alcune volte le fanno scorrere lungo tutto il corpo senza che esse lascino alcuna ferita e senza mostrare segni di dolore. Possiamo chiamarla prova di coraggio? Autosuggestione? Magia?...E’ difficile spiegare una tale performance

Pasti                 pranzo: ristorante o picnic; cena  in hotel

Pernottamento Hotel Central (camere con aria condizionata e bagni privati)

 

Capi Tradizionali

da Sokode a Kara (200 km – 4 h)

Lasciamo Sokode e ci dirigiamo verso le montagne di Malfakassa-Fazao.

Incontreremo i  Bassari che hanno sviluppato, riuscendo a conservarle, tecniche tradizionali di lavorazione del ferro.

Ci mostreranno gli altoforni in argilla spiegandoci il processo di fusione del ferro. Il sapere geologico empirico e la credenza magica si fondono insieme dando vita a questo arcaico metodo di lavorazione che si trasforma in un’esperienza quasi alchemica.

Saremo ricevuti nel palazzo del capo e più particolarmente nella “ sala del consiglio”: una grande capanna dal tetto molto alto e conico dove è amministrata la giustizia tradizionale.

Pasti                  pranzo: ristorante o picnic; cena  in hotel

Pernottamento Hotel Kara o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Castelli d’argilla

da Kara a Natitingou (120 km – 3 h)

Incontro con  la popolazione Kabye. In alcuni villaggi in cima alle colline, le donne plasmano vasi di argilla e gli uomini lavorano il ferro dandogli forma con il fuoco e con l’aiuto di  pesanti pietre.

All’altezza di Kante, una pista attraverso la catena collinare dell'Atakora ci condurrà all'incontro dei Tamberma, i quali trovarono rifugio in questi luoghi  dall'accesso difficile e questo permise loro  di sfuggire a tutti gli influssi esterni e principalmente alla tratta negriera verso il nord Africa islamizzato. Secondo gli studiosi, le loro origini li accomunano ai Dogon del Mali: con loro condividono una fedeltà assoluta alle proprie tradizioni animiste. Prova ne è la presenza di grandi feticci di forma fallica, all'entrata delle case. Le dimore, di singolare bellezza, hanno forma di minuscoli castelli costruiti su tre piani. Architetti di avanguardia come Le Corbusier rimasero colpiti per la plasticità delle forme. Con il permesso accordatoci dagli abitanti entreremo nelle loro case per comprenderne lo stile di vita.

Un po' più ad est, una volta attraversato il confine del Benin (Nadoba/Bokoumbe), incontreremo i Betammaribe (alias "Somba”), che  condividono con i Tamberma lo stesso spazio ambientale: le colline dell’Atakora. Come loro costruiscono bei castelli d'argilla, ma da loro si differenziano per alcuni riti iniziatici molto suggestivi. I giovani, verso i 18-20 anni, si fanno scarificare il ventre rappresentando intricati e raffinati motivi geometrici. Prendono l'iniziativa liberamente, per provare il loro coraggio. Liberamente ma anche profondamente convinti che solo le scarificazioni daranno loro lo statuto di veri uomini nel mondo degli adulti. Incontreremo alcuni di questi giovani, vedremo le loro scarificazioni e ci faremo raccontare i ricordi di questa prova iniziatica. Anche le ragazze si fanno scarificare. Nel loro caso si scarifica ventre e schiena, verso i 20 -22 anni. Nel caso che un concepimento intervenga prima del tempo delle scarificazioni, queste vengono eseguite all'inizio della gravidanza, per evitare che l'assenza di scarificazioni pregiudichi il parto.

Tutte queste prove completano un percorso che inizia al momento dello svezzamento, quando il bambino é scarificato sul volto. Si tratta della sua nascita ufficiale come membro del gruppo. Fini e molteplici scarificazioni sul volto ricorderanno, per sempre, che è un Betammaribe.

Pasti                  pranzo: ristorante o picnic; cena  in hotel

Pernottamento Hotel Tata Somba o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

La montagna dei “Feticheurs”

da Natitingou a Dassa (360 km – 6 h)

Oggi incontreremo i Fulani e visiteremo uno dei loro insediamenti.

Quando si dice “Fulani” si pensa a “bellezza”. Bellissimi tatuaggi sul viso sono messaggi per chi ne capisce il significato sottinteso; stupende figure in piedi, immobili come puntini all’orizzonte, che osservano le mandrie; bellissimi occhi che contengono la magnificenza d’innumerevoli paesaggi ammirati durante le migrazioni alla ricerca di pascoli. La loro bellezza è proporzionata alla loro lentezza. Strane figure: sembrano essere più lenti di chiunque altro e nello stesso tempo si spostano  più di chiunque altro. Il mistero di un popolo che ha imparato a domare il tempo, lo spazio, la storia e la geografia.

Proseguiremo con un’escursione a piedi alla scoperta degli antichi villaggi Taneka situati alle pendici dei monti omonimi. Questi villaggi sono composti da capanne rotonde con  tetti conici e protetti al centro da vasi di terracotta. La parte superiore dei villaggi è abitata dai  giovani iniziati e dai sacerdoti dei feticci, abbigliati con pelli di capra e  che sempre  portano con sé  una lunga pipa. Questa popolazione abita su un sito archeologico da più secoli. Pare che i primi abitanti, d'origine Kabye, abbiano occupato la montagna nel IX secolo d.C. Da allora altre popolazioni si sono unite a loro formando una specie di melting-pot. Ogni gruppo ha conservato i propri culti e riti d'iniziazione, e nello stesso tempo insieme hanno creato istituzioni politiche e religiose comuni. Mentre si cammina lungo viuzze delimitate da pietre lisce, potrebbe capitare d'incontrare giovani seminudi e con il cranio rasato. Si preparano alle celebrazioni iniziatiche. I Taneka, considerano che per « fare » un uomo ci vuole tempo, pazienza e tanto... sangue d'animali sacrificati. Insomma un processo lungo tutta un'esistenza, a tal punto che la vita stessa diventa un rito di passaggio.

Trasferimento verso sud e visita al santuario di Savalou che rappresenta un importante luogo di pellegrinaggio animista.

Pasti                  pranzo: ristorante o picnic; cena  in hotel

Pernottamento Hotel Jeko o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Palazzo Reale

da Dassa a Bohicon (100 km – 2 h)

Dassa, sede di un antico regno fondato da Olofin nel 1385.

La cittadina ospita siti che testimoniano di questa lunga storia. In particolare, faremo una gradevole passeggiata sulla collina dei Principi, dove un tempo erano sepolti i re. Il luogo è protetto da altari vudù.

Trasferimento ad Abomey e visita del Palazzo Reale, i cui muri sono decorati con i simboli degli antichi re del Dahomey. Il palazzo è ora un museo che conserva tra l'altro le spoglie mortali dei re ed un tempio costruito con argilla mischiata a polvere d'oro e sangue umano. Il Regno del Dahomey stabilì  le basi del proprio potere su uno stato permanente di guerra che gli permise di catturare prigionieri da rivendere come schiavi. L'esercito reale era formato anche da truppe femminili che si caratterizzavano per l'audacia e la bellicosità.

Gli storici sottolineano la dimensione "laica" del potere esercitato dai re del Dahomey. Il re non era né un dio né un sacerdote, nonostante il numero abbondante di sacrifici umani compiuti sulle tombe dei re in particolari occasioni.  Il potere era esercitato secondo una razionalità accessibile ad una mentalità europea. Prova ne è il fatto che il Re di Francia e del Dahomey si scambiavano rappresentanze diplomatiche alla fine del  18° sec.

Pasti                  pranzo: ristorante o picnic; cena  in hotel

Pernottamento Hotel Dako o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Ouidah

da Bohicon a Grand Popo (200 km - 5 h)

Nella regione a Nord di Cotonou si estende una vasta area lacustre che accoglie Ganvie, grande villaggio su palafitte. Lo raggiungeremo, a bordo di barche motorizzate,  attraversando il lago Nokwe. Gli abitanti, dell'etnia Tofinou,  costruiscono le loro capanne su pali di teck e ricoprono i tetti delle abitazioni con una spessa coltre di paglia. La pesca è l'attività principale della popolazione. L'isolamento in cui vivono  ha permesso loro  di conservare abitudini e regole ancestrali. Nelle piroghe, che uomini, donne e bambini conducono con facilità con l'aiuto di lunghe pertiche, si scandisce la vita quotidiana. E' sulla piroga che si va a pesca, ci si sposta, si mettono in mostra le merci da vendere al mercato, si canta accompagnando il ritmo delle pertiche...

Proseguiamo verso  Ouidah che  è considerata una delle capitali  del vudù africano. In questa città, antico porto del traffico negriero dall'architettura afro-portoghese decadente, coabitano uno di fronte all'altro il tempio dei pitoni e la cattedrale cattolica. La lentezza dei personaggi inondati dal sole... il battito lontano delle onde sulla spiaggia... il ritmo dei tamburi rappresentano l'eco mormorante di colonne di schiavi imbarcati su queste spiagge. Un'atmosfera al di fuori del tempo, molto ben descritta da Chatwin nel suo libro « Il viceré di Ouidah ». A Ouidah visiteremo il Tempio dei Pitoni, dove questi animali sono venerati come vudù protettori della città; il forte portoghese trasformato in museo sulla tratta degli schiavi ed infine  la via del non-ritorno percorsa dai prigionieri prima di essere imbarcati in direzione del nuovo mondo.

Arrivo nel tardo pomeriggio alle spiagge di Grand Popo.

Pasti                  pranzo: ristorante o picnic; cena  in hotel

Pernottamento Awale Plage o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Spiagge selvagge e danza delle maschere Zangbeto,

Grand Popo

Deliziosa giornata in piroga a motore lungo il fiume Mono per scoprire piccoli villaggi dove le donne  praticano ancora gli antichi procedimenti di produzione salina. La navigazione ci condurrà ad un superbo estuario, dove le acque del fiume e dell'oceano s'incontrano... Soste su spiagge dorate e deserte... Attraversamento di lagune circondate da piccole foreste di mangrovie... Lungo la riva i pescatori abitano in villaggi costruiti con rami di palme intrecciate e sfidano quotidianamente l'oceano su grandi piroghe artisticamente decorate.

In uno di questi villaggi lagunari assisteremo all’uscita delle maschere Zangbeto.

Grande maschera coperta di paglia colorata, Zangbeto rappresenta gli spiriti non umani, le forze della natura e della notte che hanno abitato la terra prima ancora dell’uomo. I portatori delle maschere, che conservano un’identità indipendente, avente vita propria, appartengono a una società segreta e la loro identità è sconosciuta ai non iniziati.

L’uscita di Zangbeto è una gran festa per il villaggio, che si propizia la protezione degli spiriti e tiene lontane le presenze minacciose. Il roteare della maschera simbolizza l’operazione di pulizia spirituale che Zangbeto produce nel villaggio e l’esecuzione di “miracoli” garantisce che la sua presenza onnipotente è davvero efficace.

Pasti                  pranzo: ristorante o picnic; cena  in hotel

Pernottamento Awale Plage o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Nella terra del Vudù!

da Grand Popo a Lome (100 km – 3 h)

Crossing Passaggio della frontiera del Togo (Save Kodji / Hilla Kodji).

In tutta la regione del litorale del Benin e del Togo, il vudu è la religione tramandata dagli antenati ed è praticata con fervore. Quest'esperienza religiosa è molto più ricca e complessa dei cliché diffusi  in Europa, secondo i quali il vudù non sarebbe altro che una bassa forma di magia nera. Si tratta invece di una religione che dà senso e ordine alla vita di milioni di persone, qui e altrove nel mondo. Ci spostiamo in "brousse" alla scoperta di questo culto. Presso un  villaggio assisteremo ad una celebrazione vudù. Durante la cerimonia potrà accadere che tra suoni di tamtam e canti , il tale o talaltro  Vudù s'impossessi di alcuni adepti, dando così luogo ad autentiche manifestazioni di trance.

Arrivo a Lome e tempo libero da dedicare agli ultimi acquisti e al relax. A Lome ci sono ampie possibilità di shopping, i nostri veicoli saranno a disposizione per accompagnarvi alla ricerca di arte tribale ed antiquariato, artigianato, pittura contemporanea della scuola togolese, che comincia ad essere conosciuta ed apprezzata nelle gallerie europee e statunitensi,  ed inoltre oggetti degni di apparire nelle collezioni di arte popolare, come i colorati pannelli "pubblicitari" dei coiffeur di strada.

In serata trasferimento in aeroporto e volo per la propria destinazione di rientro.

Pasti               colazione e pranzo inclusi, cena libera

Day-use          Camere in day-use fino alle  18h00 hrs (camere con aria condizionata e bagni privati)

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