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ESCURSIONI E PASSEGGIATE ALLA SCOPERTA DI FORESTE E SAVANE

Togo – Benin

Descrizione del viaggio

15 GIORNI / 14 NOTTI 

Date di partenza 2017 da Lome:

29 gennaio, 8 aprile,  8 luglio,  26 agosto, 14 ottobre, 18 novembre, 28 dicembre

Circuito realizzabile anche su date a richiesta.

Min. 2 – Max. 16 partecipanti 

Un viaggiare lento, dolce  e poco invasivo per scoprire la ricca varietà di paesaggi e popolazioni di questa affascinante  regione  del Golfo di Guinea. 

In Africa Occidentale, qualche centinaio di metri lontano dalla rotta principale sono sufficienti per incontrare realtà fuori dal tempo. E’ quello che faremo, lasciando i veicoli per addentrarci nel “bush”.

Raggiungeremo la cima del monte Agou, il più alto in Togo con i suoi 986 mt di altitudine. Passeggeremo nella foresta pluviale per conoscerne l’habitat. Saliremo sul Monte Kabye dove i fabbri usano ancora oggi  tecniche ancestrali di lavorazione del ferro. Trascorreremo tre giornate tra le montagne dell’Atakora per incontrare le etnie Tamberma e Somba, che costruiscono le abitazioni come piccoli castelli in argilla. Saliremo verso la collina dei Principi di Dassa dove vengono seppelliti i Re. Percorreremo la “strada degli schiavi” per raggiungere la spiaggia di Ouidah, dove uomini e donne venivano imbarcati sulle navi negriere e ridotti in schiavitù e lungo la spiaggia raggiungeremo minuscoli villaggi di pescatori.  In terra Vudù, anzi nella culla del Vudù, non mancheremo di assistere a cerimonie stupefacenti durante le quali saremo testimoni del profondo stato di trance raggiunto dagli adepti !  

Maschere Egun (Benin). Le maschere Egun rappresentano gli spiriti dei defunti e di fatto, secondo la popolazione locale, "sono" i defunti. Gli uomini che rappresentano Egun sono sempre degli iniziati. Arrivano dalla boscaglia indossando vestiti colorati e brillanti, e sfilano nelle vie del villaggio lanciandosi repentinamente all’inseguimento degli incauti e curiosi spettatori. Attenzione a non farsi toccare da Egun: rappresenta pericolo di morte! Quando irrompe sulla scena, si assiste a una specie di corrida, che suscita paura ma anche molta ilarità. In alcuni casi coloro che vengono raggiunti dalle maschere "perdono i sensi" e sembrano davvero morti ma…ben presto si rialzano! 

Gelede,  festival tradizionale (Benin). Gelede è legato alla Madre Terra, alle stagioni e ai suoi riti agricoli, per propiziare la fertilità dei campi e delle genti, unica e vera condizione di gioia e serenità per tutta la comunità. Colori, movimenti, tamburi e folla si fondono in una sola vivace coreografia. Maschere dalle movenze di marionette raccontano storie a carattere morale e umoristico per l’educazione e il divertimento dei villaggi. Per i non iniziati quello che risalta è il lato burlesco delle pantomime messe in scena dalle maschere: solo gli iniziati ne conoscono gli aspetti simbolici e segreti. È un originale mix di teatro di strada e teatro magico. 

Celebrazione dei raccolti (Togo).

Ogni anno , nel sud del Togo, alla fine della stagione delle piogge (fine Agosto-inizio settembre) è tempo di festa. Si svolgono infatti le celebrazione dei raccolti perché è tempo di ringraziare le divinità e gli antenati per il buon raccolto ottenuto e richiedere protezione per il prossimo anno.

Noi parteciperemo a diverse feste. 

Festival Vudù a Ouidah (Benin). Ogni anno, in Benin il 10 gennaio è giorno di festa, in cui si onora la religione tradizionale ed i suoi culti.

In particolare a Ouidah si tengono celebrazioni vudù, che radunano migliaia d’adepti, capi tradizionali e “feticheur”.

Ouidah è considerata una delle capitali  del vudù africano. In questa città, antico porto del traffico negriero dall'architettura afro-portoghese decadente coabitano uno di fronte all'altro il tempio dei pitoni e la cattedrale cattolica.

Apice della festa è la processione di tutto il popolo, in tenute tradizionali, verso la spiaggia in onore delle anime di coloro che da qui sono salpati in direzione del Nuovo Mondo. In onore anche di tutti i vudù che hanno la loro dimora nelle acque dell’oceano, in particolare la molto venerata ed altrettanto temuta Mami Wata.

Petatrotro (Togo)

Rituali di purificazione delle etnie Ouatchi & Mina che vivono nel sud del Togo. L’evento si svolge una volta all’anno (seguendo il calendario lunare) e si protrae per una settimana. Centinaia di persone si riuniscono per queste grandiose celebrazioni  e vengono  guidate nei rituali dal sacerdote tradizionale e dagli adepti del Vudù.

Petatrotro – partenza: 29 gennaio

Festa delle maschere Egun & Gelede – partenza:  8 aprile, 8 luglio,  14 ottobre, 18 Novembre   

Celebrazione dei raccolti – partenza:  26 agosto  

Festival special di Ouidah - partenza:  28 dicembre

  • Assistenza all’aeroporto di Lome in arrivo e partenza
  • Trasferimenti e visite in minibus/microbus e/o veicoli 4x4
  • Guide locali (parlanti inglese, francese, tedesco, italiano e spagnolo)
  • Tour e visite come da programma
  • Pernottamenti in camere standard, come da itinerario
  • Tutti i pasti come descritto, da colazione giorno 2 al pranzo giorno 15
  • Acqua minerale durante le visite
  • Ingressi ai parchi, concessioni, aree protette e siti di interesse culturale
  • Kit di pronto soccorso
  • Tutte le tasse
  • Voli internazionali da/per Lome
  • Visa ed eventuali tasse aeroportuali
  • Pasti e/o escursioni turistiche diverse da quanto specificato nel programma
  • Acqua minerale ai pasti e tutte le bevande
  • Facchinaggio
  • Spese personali per foto e video
  • Assicurazione (obbligatoria)
  • Mance per autisti, guide, cuochi e staff hotel
  • Qualsiasi spesa di natura personale quali telefonate, lavanderia etc.
  • Spese di consegna bagagli persi
  • Tutto ciò non menzionato nel programma
  • VISA: Togo – due entrate; Benin – entrata singola
  • VACCINAZIONI: Febbre gialla – obbligatoria; profilassi antimalarica – altamente raccomandata.
  • PASTI: pranzi, picnic oppure nei ristoranti (menu turistici); cene nei ristoranti degli hotel (menu turistici)
  • BAGAGLIO: max 20 kg, sacche da viaggio non rigide
  • ASSICURAZIONE: obbligatoria per  assistenza medica ed eventuale rimpatrio
  • MEZZI DI TRASPORTO: microbus e/o minibus e/o 4x4
  • Tutte le nostre escursioni sono progettate in modo da essere abbastanza flessibili per potersi adeguare alle condizioni del tempo e approfittare delle opportunità che possiamo incontrare lungo il percorso.
  • Considerando la natura del viaggio, alcune parti potrebbero essere modificate per cause imprevedibili e sulla base di decisioni dello staff locale. Spese dovute a tali variazioni saranno a carico del partecipante. Naturalmente la guida farà il possibile per attenersi al programma originale.
  • Ci sono 4 frontiere da attraversare; sono possibili dei ritardi, ci i appelliamo alla pazienza dei viaggiatori.
  • L’itinerario può essere rovesciato senza nessun cambiamento nel programma

I prezzi potrebbero variare in caso di aumento dei costi dei servizi, indipendenti dalla volontà dell’organizzatore

PAGAMENTO

Un acconto del 30% deve essere versato  al momento della prenotazione.

Il saldo deve essere versato a latitudinesud-continentenero-visit-africa.it non più tardi di 14 giorni prima dell’arrivo dei partecipanti a destino.

Se la prenotazione viene fatta nei 30 giorni precedenti la partenza, il totale della fattura dovrà essere saldato al momento stesso della prenotazione.

La mancata osservanza delle  modalità di pagamento come sopra-citato, comporta l’automatica cancellazione di tutti i servizi prenotati  e l’applicazione di eventuali penalità.

Il montante della fattura deve essere pagato al netto. Eventuali spese bancarie sono a carico del cliente.

CANCELLAZIONE

Il deposito sarà rimborsato in caso di annullamento avvenuto 30 giorni prima della partenza.

Per ogni annullamento dopo i 30 giorni, verranno applicate  le seguenti condizioni:

29 - 18 prima della partenza                   30% di penalità

17 - 10 prima della partenza                   50% di penalità

09 - 04 prima della partenza                   75% di penalità

03 -  0 prima della partenza                    100% di penalità

PROGRAMMA GIORNO PER GIORNO

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Lome,  Nel Golfo di Guinea

TOGO

Arrivo a Lome,  assistenza all’aeroporto e trasferimento in hotel. Tempo libero per relax

Pasti               liberi

Overnight       Hotel Napoléon Lagune o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Lome & Voodoo

TOGO

Lome è una città ordinata: da una parte il calmo quartiere amministrativo, dove si lasciano ammirare alcuni begli immobili in stile coloniale; dall’altra il vivace quartiere degli affari, dominato dal mercato centrale.
In periferia il mercato dei feticci di Lome, dove sono messi in vendita gli ingredienti dei sacrifici vudù. E' qui che gli adepti dell'animismo locale vengono a comprare gli elementi necessari per i loro culti. I responsabili del mercato ci mostreranno alcuni «gri-gri» prodotti per risolvere i problemi della vita di tutti i giorni.

In tutta la regione del litorale del Benin e del Togo, il vudu è la religione tramandata dagli antenati ed è praticata con fervore. Quest’esperienza religiosa è molto più ricca e complessa dei cliché diffusi  in Europa, secondo i quali il vudù non sarebbe altro che una bassa forma di magia nera. Si tratta invece di una religione che da’ senso e ordine alla vita di milioni di persone, qui e altrove nel mondo. Ci spostiamo in “brousse” alla scoperta di questo culto. In un villaggio assisteremo ad una celebrazione vudù. Durante la cerimonia puo’ succedere che tra suoni di tamtam e canti,  questo o quel  Vudù s’impossessi d’alcuni adepti, dando luogo ad autentiche manifestazioni di trance.

In un altro villaggio visita ad un guaritore. I popoli che incontriamo nel nostro viaggio hanno soluzioni complesse, fondate su una visione “semplice” dell’uomo. La loro antropologia associa strettamente il materiale e lo spirituale. Niente da stupirsi allora se la malattia fisica è curata tenendo conto anche dello spirito. Il nostro guaritore tratta i suoi malati a base d’erbe e sacrifici sui vari altari che riempiono la sua corte. Parleremo con lui; lo assisteremo nel suo lavoro; incontreremo i pazienti.

Pasti                  pranzo: ristorante o picnic; cena in hotel

Pernottamento Hotel Napoléon Lagune o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Foresta pluviale, da Lome a Kloto

(140 km - 3 h) - TOGO

Escursione del giorno : circa 5 ore; altitudine: da 550 mt a 700 mt; livello di difficoltà : facile.

Lasciamo Lome per immergerci nel fresco della foresta.

Mezza giornata dedicata all’incontro con la foresta vergine: la maestosità degli alberi, la calorosa accoglienza delle genti che qui vivono,  l’eco degli animali, il suono dei tam-tam, il tutto immerso nella luce verde smeraldo che filtra dai rami. Saremo accompagnati da un entomologo che volentieri ci istruirà circa le piante e le erbe che gli indigeni utilizzano in medicina nonché in cucina

Pasti                  pranzo: ristorante o picnic; cena in hotel

Pernottamento Auberge JP Nectar (camera con bagno privato)

Picco di Agou, da Kloto a Notse

(90 km - 2 h) - TOGO

Escursione del giorno: circa 3 ore; altitudine: da 320 mt a 985 mt; livello di difficoltà: moderato.

In mattinata ascensione sulla montagna più alta del Togo, il Mont Agou (986 m). Il sentiero ci condurrà a tipici villaggi abitati da coltivatori di caffè e cacao, attraversando la fitta e lussureggiante foresta.  Nel pomeriggio trasferimento verso Notse.

 

Pasti                  pranzo: ristorante o picnic; cena in hotel

Pernottamento Hotel Le Berceau o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Danza del fuoco, da Notse a Sokode

(250 km - 4 h) - TOGO

Muovendoci verso nord visiteremo alcuni villaggi presso i quali incontreremo popolazioni che hanno mantenuto forti legami con la terra e le tradizioni degli antenati.

Raggiungiamo Atakpame. Tipica cittadina africana costruita sulle colline, punto di convergenza dei prodotti provenienti dalla foresta limitrofa e importante area dedicata alla coltivazione del cotone e allo smercio di cacao e caffè. Lavorando abilmente su piccoli telai, gli uomini producono grandi tessuti dai colori vivaci: i kente.

Arrivo a Sokode nel tardo pomeriggio e  check-in all’ hotel.

In serata la danza del fuoco, festa tradizionale della popolazione Tem del Togo. Al centro del villaggio un gran fuoco illumina i presenti, che danno avvio alle danze al ritmo incalzante dei tamburi. I danzatori in stato di trance si lanciano nelle braci, le prendono in mano e in bocca, se le passano ovunque sul corpo senza riportare alcuna bruciatura né dare segno di dolore.

Coraggio? Autosuggestione? Magia? Difficile spiegare una tale performance. Forse sono proprio i feticci che proteggono contro il fuoco. Bisognerebbe provare per credere e… credere per provare!

 

Pasti                  pranzo: ristorante o picnic; cena in hotel

Pernottamento Hotel Central (camere con aria condizionata e bagni privati)

I fabbri, da Sokode a Kara

(200 km – 4 h) – TOGO

Escursione del giorno: circa 4 ore; altitudine: da 390 mt a 810 mt; livelo di difficoltà: facile

Tra Sokode e Kara la strada sale per raggiungere la Faille d’Aledjo, impressionante voragine creata nella roccia dalla dinamite. Intorno a noi verdi colline.  Ascensione al Monte Kabye popolato dall’omonima popolazione. Le loro case vengono chiamate “Soukala”, in pratica un gruppo di capanne unite da un muro. Ogni unità è abitata da una famiglia di tipo patriarcale. Particolarmente interessante: I fabbri che ancora oggi usano pietre anziché i comuni martelli. Le donne che producono ceramiche tradizionali e antichi pavimenti decorati con piccoli frammenti di terracotta .

 

Pasti                  pranzo: ristorante o picnic; cena in hotel

Pernottamento Hotel Kara o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Castelli d’argilla, da Kara a Atakora

(100 km – 2 h) – TOGO & BENIN

Escursione del giorno 7: circa 3 ore; altitudine: da 200 mt q 240 mt; livello di difficoltà: facile

Escursione del giorno 8: circa 6 ore; altitudine: da 200 mt a 580 mt; livello di difficoltà: facile

Escursione del giorno 9: circa 4 ore; altitudine: da 580 mt a 800 mt; livello di difficoltà: facile

Dedicheremo 3 giorni di escursioni sulle colline di questa regione per incontrare sperduti villaggi delle etnie Tamberna e Somba .

Arrivati a  Kante una pista che attraversa la catena dell’Atakora  ci condurrà all’incontro con i Tamberma.

In questo paesaggio di  dolci colline e altipiani incontreremo i Tamberma che vivono in abitazioni fortificate. Simili nella forma ai nostri castelli medievali , queste abitazioni rappresentano uno dei più begli esempi di antica architettura africana.  Il loro stile impressionò Le Courbusier, che le definì  “architettura scultorea”, ed in effetti le case sono costruite a mano, strato su strato, aggiungendo palle di fango che vengono poi  modellate sul disegno della casa in una sorta di sensuale gesto che mixa forza, accuratezza ed estetica.

L’attaccamento alle loro tradizioni è dimostrato dalla presenza di grandi santuari di forma fallica posti all’entrata delle case. Con il premesso accordatoci dagli abitanti  entreremo nelle case per meglio comprenderne lo stile di vita.   In realtà le  abitazioni sono una proiezione antropologica  e cosmologica : Il primo piano avvolto nell’oscurità rappresenta la morte ed è il luogo degli antenati, il secondo piano aperto al cielo rappresenta la vita  ed è il luogo dove le nonne accudiscono i piccoli,   fino a quando  viene individuato  quale antenato è ritornato a vivere nel nuovo nato.

Tutto il cibo e gli animali vengono custoditi all’interno delle case,  in modo da garantire la sopravvivenza del gruppo famigliare in caso di attacco nemico.  Per secoli queste popolazioni hanno sfruttato il difficile accesso ai loro territori offerto dalla catena dei monti Atakora per difendersi  dalla schiavitù praticata  dai mercanti musulmani del Nord dell’Africa. L’area è stata dichiarata  patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Frontiera del Benin (Nadoba / Bokoumbe)

Trascorreremo  le giornate camminando tra un villaggio e l’altro e  percorrendo le montagne dell’Atakora.

Incontreremo le genti Somba (nel linguaggio tradizionale significa “nudo”), le cui tradizioni non sono state contaminate dall’esterno , grazie all’isolamento geografico nel quale vivono. In alcuni sperduti  villaggi  uomini e donne  vestono un solo panno e le donne si agghindano  di amuleti. L’architettura Somba, simile a quella dei Tamberma,  è caratterizzata da abitazioni che ricordano un castello a tre piani.

Le giornate di escursione termineranno con un piccolo e speciale corso di cucina inteso come approccio al cibo locale.

 

Pasti                 pranzo: ristorante o picnic; cena in hotel

Pernottamento guest house locale  o campo mobile con tende igloo

Castelli d’argilla, da Kara a Atakora

(100 km – 2 h) – TOGO & BENIN

Escursione del giorno 7: circa 3 ore; altitudine: da 200 mt q 240 mt; livello di difficoltà: facile

Escursione del giorno 8: circa 6 ore; altitudine: da 200 mt a 580 mt; livello di difficoltà: facile

Escursione del giorno 9: circa 4 ore; altitudine: da 580 mt a 800 mt; livello di difficoltà: facile

Dedicheremo 3 giorni di escursioni sulle colline di questa regione per incontrare sperduti villaggi delle etnie Tamberna e Somba .

Arrivati a  Kante una pista che attraversa la catena dell’Atakora  ci condurrà all’incontro con i Tamberma.

In questo paesaggio di  dolci colline e altipiani incontreremo i Tamberma che vivono in abitazioni fortificate. Simili nella forma ai nostri castelli medievali , queste abitazioni rappresentano uno dei più begli esempi di antica architettura africana.  Il loro stile impressionò Le Courbusier, che le definì  “architettura scultorea”, ed in effetti le case sono costruite a mano, strato su strato, aggiungendo palle di fango che vengono poi  modellate sul disegno della casa in una sorta di sensuale gesto che mixa forza, accuratezza ed estetica.

L’attaccamento alle loro tradizioni è dimostrato dalla presenza di grandi santuari di forma fallica posti all’entrata delle case. Con il premesso accordatoci dagli abitanti  entreremo nelle case per meglio comprenderne lo stile di vita.   In realtà le  abitazioni sono una proiezione antropologica  e cosmologica : Il primo piano avvolto nell’oscurità rappresenta la morte ed è il luogo degli antenati, il secondo piano aperto al cielo rappresenta la vita  ed è il luogo dove le nonne accudiscono i piccoli,   fino a quando  viene individuato  quale antenato è ritornato a vivere nel nuovo nato.

Tutto il cibo e gli animali vengono custoditi all’interno delle case,  in modo da garantire la sopravvivenza del gruppo famigliare in caso di attacco nemico.  Per secoli queste popolazioni hanno sfruttato il difficile accesso ai loro territori offerto dalla catena dei monti Atakora per difendersi  dalla schiavitù praticata  dai mercanti musulmani del Nord dell’Africa. L’area è stata dichiarata  patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Frontiera del Benin (Nadoba / Bokoumbe)

Trascorreremo  le giornate camminando tra un villaggio e l’altro e  percorrendo le montagne dell’Atakora.

Incontreremo le genti Somba (nel linguaggio tradizionale significa “nudo”), le cui tradizioni non sono state contaminate dall’esterno , grazie all’isolamento geografico nel quale vivono. In alcuni sperduti  villaggi  uomini e donne  vestono un solo panno e le donne si agghindano  di amuleti. L’architettura Somba, simile a quella dei Tamberma,  è caratterizzata da abitazioni che ricordano un castello a tre piani.

Le giornate di escursione termineranno con un piccolo e speciale corso di cucina inteso come approccio al cibo locale.

 

Pasti                 pranzo: ristorante o picnic; cena in hotel

Pernottamento guest house locale  o campo mobile con tende igloo

Castelli d’argilla, da Kara a Atakora

(100 km – 2 h) – TOGO & BENIN

Escursione del giorno 7: circa 3 ore; altitudine: da 200 mt q 240 mt; livello di difficoltà: facile

Escursione del giorno 8: circa 6 ore; altitudine: da 200 mt a 580 mt; livello di difficoltà: facile

Escursione del giorno 9: circa 4 ore; altitudine: da 580 mt a 800 mt; livello di difficoltà: facile

Dedicheremo 3 giorni di escursioni sulle colline di questa regione per incontrare sperduti villaggi delle etnie Tamberna e Somba .

Arrivati a  Kante una pista che attraversa la catena dell’Atakora  ci condurrà all’incontro con i Tamberma.

In questo paesaggio di  dolci colline e altipiani incontreremo i Tamberma che vivono in abitazioni fortificate. Simili nella forma ai nostri castelli medievali , queste abitazioni rappresentano uno dei più begli esempi di antica architettura africana.  Il loro stile impressionò Le Courbusier, che le definì  “architettura scultorea”, ed in effetti le case sono costruite a mano, strato su strato, aggiungendo palle di fango che vengono poi  modellate sul disegno della casa in una sorta di sensuale gesto che mixa forza, accuratezza ed estetica.

L’attaccamento alle loro tradizioni è dimostrato dalla presenza di grandi santuari di forma fallica posti all’entrata delle case. Con il premesso accordatoci dagli abitanti  entreremo nelle case per meglio comprenderne lo stile di vita.   In realtà le  abitazioni sono una proiezione antropologica  e cosmologica : Il primo piano avvolto nell’oscurità rappresenta la morte ed è il luogo degli antenati, il secondo piano aperto al cielo rappresenta la vita  ed è il luogo dove le nonne accudiscono i piccoli,   fino a quando  viene individuato  quale antenato è ritornato a vivere nel nuovo nato.

Tutto il cibo e gli animali vengono custoditi all’interno delle case,  in modo da garantire la sopravvivenza del gruppo famigliare in caso di attacco nemico.  Per secoli queste popolazioni hanno sfruttato il difficile accesso ai loro territori offerto dalla catena dei monti Atakora per difendersi  dalla schiavitù praticata  dai mercanti musulmani del Nord dell’Africa. L’area è stata dichiarata  patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Frontiera del Benin (Nadoba / Bokoumbe)

Trascorreremo  le giornate camminando tra un villaggio e l’altro e  percorrendo le montagne dell’Atakora.

Incontreremo le genti Somba (nel linguaggio tradizionale significa “nudo”), le cui tradizioni non sono state contaminate dall’esterno , grazie all’isolamento geografico nel quale vivono. In alcuni sperduti  villaggi  uomini e donne  vestono un solo panno e le donne si agghindano  di amuleti. L’architettura Somba, simile a quella dei Tamberma,  è caratterizzata da abitazioni che ricordano un castello a tre piani.

Le giornate di escursione termineranno con un piccolo e speciale corso di cucina inteso come approccio al cibo locale.

 

Pasti                 pranzo: ristorante o picnic; cena in hotel

Pernottamento guest house locale  o campo mobile con tende igloo

La montagna dei sacerdoti tradizionali,

da Atakora a Copargo (80 km – 2 h) – BENIN

Escursione del giorno: circa 4 ore; altitudine: da 430 mt a 520 mt; livello di difficoltà: facile.

Trasferimento nella regione di  Djougou.

Piacevole escursione alla scoperta degli antichi villaggi Taneka,  situati alle pendici dei monti omonimi. Questi villaggi sono composti da capanne rotonde dai  tetti conici e  protetti al centro da vasi di terracotta. La parte superiore dei villaggi è abitata dai sacerdoti dei feticci, abbigliati con pelle di capra, e dai giovani iniziati. Pare che i primi abitanti, d'origine Kabyé, abbiano occupato la montagna nel IX secolo d.C. Da allora altre popolazioni si sono unite a loro formando una specie di melting-pot. Ogni gruppo ha conservato i propri culti ed i propri riti d'iniziazione, e nello stesso tempo insieme hanno creato istituzioni politiche  e  religiose comuni.

 

Pasti                  pranzo: ristorante o picnic; cena in hotel

Pernottamento Hotel Taneka Koko o similare (camere ventilate e bagni privati)

Danza delle maschere,

da Copargo a Dassa (290 km – 6 h) – BENIN

Hike of the day: approximately 2 hours; altitude: from 160 m to 260 m; level of difficulty: easy.

Proseguiamo verso Sud. Arrivo nel pomeriggio a Dassa, sede di un antico regno fondato da Olofin nel 1385.

La cittadina ospita diversi siti che testimoniano di questa lunga storia.

Inizieremo con la visita al “cavallo di legno”, regalato nel 1903 da alcuni commercianti portoghesi al re Otetan Adjikin Zomhoun, che si lamentava della morte dei suoi 4 precedenti cavalli.  Passeggiata sulla Collina dei Principi, dove un tempo venivano sepolti i re. Il luogo è protetto da altari vudù e infatti non mancheremo di notare la presenza di diverse statue e feticci oltre a tracce di rituali recenti.

Se previsto: nel tardo pomeriggio assisteremo all’uscita delle incredibili maschere Egun

 

Pasti                  pranzo: ristorante o picnic; cena in hotel

Pernottamento Hotel Jeko o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Palazzo Reale, da Dassa a Cove

(120 km – 3 h) – BENIN

Ci spostiamo verso Abomey. Visita al Palazzo Reale di Abomey, i cui muri sono decorati con simboli degli antichi re del regno di Dahomey. Il palazzo è ora un museo che conserva documenti e oggetti rituali della corte. Vi si trovano le grandi tombe che accolsero le spoglie dei re e un tempio in argilla mischiata a polvere d’oro e sangue umano. Il regno di Dahomey, una volta fiorente, stabilì le basi del suo potere su uno stato di guerra permanente che gli permise di catturare prigionieri da destinare al commercio degli schiavi. L’esercito reale era formato soprattutto da truppe femminili, che si caratterizzavano per l’audacia e la bellicosità.

Incontro con la storica comunità dei fabbri, che per secoli servì i re del Dahomey ed i loro eserciti.

Se previsto: assisteremo al festival delle maschere  Gelede

 

Pasti                  pranzo: ristorante o picnic; cena in hotel

Pernottamento Hotel TG Le Retour o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Villaggi su palafitte, da Cove a Ganvie

(140 km – 4 h) - BENIN

Trasferimento verso Calavi e partenza, a bordo di barche motorizzate,  per Ganvie, esteso e delizioso villaggio su palafitte. Gli abitanti, dell’ etnia Tofinou, costruiscono le loro capanne su pali di teck e ricoprono i tetti delle abitazioni con una spessa coltre di paglia. L’isolamento nel quale vivono ha permesso loro di conservare abitudini e regole di costruzioni originarie. La pesca è l’attività principale di questa popolazione. Nelle piroghe, che uomini, donne e bambini conducono con facilità con l’aiuto di lunghe pertiche, si scandisce la vita quotidiana. E’ in piroga che gli uomini vanno a  pesca e le donne mettono in mostra le merci da vendere al mercato. I bimbi raggiungono la scuola in piroga, ed è in piroga che si canta accompagnando il ritmo delle pertiche...

Passeremo la notte presso una graziosa guest house su palafitta.

La notte a Ganviè è un’esperienza unica: centinaia di lampade ad olio fendono l’oscurità, il silenzio è interrotto dai saluti che la gente si scambia incontrandosi lungo la “strada d’acqua” mentre i giovani si intrattengono e si frequentano da una canoa all’altra.

Pasti                  pranzo: ristorante o picnic; cena in hotel

Pernottamento Auberge Chez M, struttura semplice su palafitta  (camere con bagno privato)

Ouidah, da Ganvie a Grand Popo

(90 km - 2 h) – BENIN

Escursione del giorno: circa 2 ore; altitudine: livello del mare; livello di difficoltà: facile.

Un’ultima escursione in piroga a Ganvie e ritorno sulla terraferma dove troveremo le nostre auto che ci porteranno a Ouidah.

Ouidah è considerata una delle capitali  del vudù africano. In questa città, antico porto del traffico negriero dall'architettura afro-portoghese decadente coabitano uno di fronte all'altro il tempio dei pitoni e la cattedrale cattolica. La lentezza dei personaggi inondati dal sole... il battito lontano delle onde sulla spiaggia... il ritmo dei tamburi rappresentano l'eco mormorante di colonne di schiavi imbarcati su queste spiagge. Un'atmosfera al di fuori del tempo, molto ben descritta da Chatwin nel suo libro « Il viceré di Ouidah ». A Ouidah visiteremo il Tempio dei Pitoni, dove questi serpenti sono venerati come vudù protettori della città ; il forte portoghese, trasformato in museo sulla tratta degli schiavi ; la via del non-ritorno percorsa dai prigionieri prima di essere imbarcati in direzione del nuovo mondo.

Se previsto:   festival Vudù di Ouidah oppure  Petatrotro Festival.

Nel tardo pomeriggio arriveremo alle spiagge di Grand-Popo.

Pasti                  pranzo: ristorante o picnic; cena in hotel

Pernottamento Awale Plage o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Relax, da Grand Popo a Lome

(110 km – 3 h) – BENIN & TOGO

Frontiera del Togo (Save Kodji / Hilla Kodji).

Arrivo a Lome nel pomeriggio e tempo libero per un po’ di relax sulla spiaggia oppure, a scelta, un po’ di shopping. Molti sono i luoghi che potremo visitare a questo scopo e i nostri veicoli saranno a vostra disposizione per aiutarvi a trovare:  gallerie di antiquariato dove acquistare pezzi di arte tribale, negozi di artigianato,  gallerie di arte contemporanea che espongono i dipinti della “scuola togolese”, molto apprezzati dai galleristi europei e statunitensi, ed ancora negozi che propongo oggetti di arte popolare, per esempio le coloratissime e divertenti  insegne pubblicitarie dei coiffeurs di strada, etc.

In serata ultimo trasferimento all’aeroporto.

 

Pasti               colazione e pranzo ristorante e hotel; cena libera

Day-use          Camere  in day-use disponibili fino alle 18h00 (camera con bagno privato e aria condizionata)

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